Tempo di elezioni , tensione e soliti contrasti... contrasti che non intaccano una destra sempre più compatta e che invece colpiscono la sinistra spaccata in molteplici fazioni , sinistra dedita a cercare inesistenti contraddizini motivo di spaccature , a nascondersi come uno scudo dietro la propria bandiera ormai svuotata del suo significato ... così uno contro l'altro, tutti contro tutti... in questo scenario di meschino individualismo ed egocentrismo la gente comune, i cittadini che sperano in un'alternativa al "duce" sanno già ,prima di andare alle urne ,che dovranno rassegnarsi alla vincita di una destra compatta ... e intanto i grandi pensatori di sinistra, portatori sani di vittimismi fini a se stessi, fin troppo impegnati a combattere la loro guerra civile, si allontanano dalla gente, dai loro effettivi bisogni, non riuscendo più a "servirli" ,chiusi nella loro demagogia ,e nelle belle parole sempre meno accompagante dai fatti...oggi in Italia l'unico modo per "servire" e rappresentare le istanze comuni sta nell'offrire il sacchetto della spesa, la moneta contante, il posto di lavoro ... un potere forte come quello di berlusconi può crearsi solo a causa di una mancanza: una sinistra compatta che sappia fare opposizione.. considerate le spaccature e il fatto che la sinistra è troppo impegnata nel condurre guerre intestine ,l'equilibrio viene meno ...per raggiungere l'equilibrio bisognerebbe solo che ogni fazione rinunci non tanto a ciò in cui crede quanto all'arroganza con cui porta avanti il suo pensiero e sia disposta ad aprirsi all'altro che talvolta nella diversità può divenire fonte di arricchimento ... i politici devono servire i cittadini quindi è un loro dovere ,considerata la situazione di cattiva democrazia in cui versa il nostro Paese, fare di tutto per trovare l'equilibrio riuscendo così a rappresentare effettivamente tutti quegli interessi che oggi non vengono rappresentati dalla politica "fa da se" ...

aequitas


