giovedì, 28 febbraio 2008
postato da: aequitas86 alle ore 15:18 | Permalink | commenti
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sabato, 23 febbraio 2008

Di questi tempi mi rendo conto   che anche nelle più piccole cose legalità e illegalità riescono a convivere senza alcun problema... si legittimano reciprocamente e operano dividendosi i compiti e gli spazi..lo Stato dispone  di strumenti che  dovrebbero  combattere l'illegalità invece paradossalmente  queste due forze  si alleano dando luogo ad un sistema perverso che danneggia la collettività..e quando i giudici fanno il loro mestiere per porre fine a questo circolo vizioso vengono tacciati di giustizialismo..

by aequitas

postato da: aequitas86 alle ore 11:32 | Permalink | commenti
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domenica, 03 febbraio 2008

Oramai è assodato: a Paternò si sta bene! tutto procede a meraviglia ..nessuno ha niente da obiettare ..tralaltro anche il carnevale è stato distrutto ..con impegno però !!! infatti ci sono voluti anni per portare il carnevale di Paternò ad un livello bassissimo fino alla completa eliminazione di quest'anno.. Hanno fatto bene! così si risolvono i problemi!!!non abbiamo bisogno del carnevale perchè a Paternò sappiamo come diverirci.. si è una CITTA'  viva .. un giovane universitario che vive a Paternò ha a disposizione tantissime possibilità per confrontarsi con altri giovani,per dare sfogo alla propria creatività, per impegnarsi concretamente per migliorare la società ..sinceramente adesso mi sfuggono tali possibilità ma vi assicuro che ci sono! Però devo ammettere che a Paternò c'è una cosa che tutti sanno fare benissimo e che siamo rinomati perchè come lo sappiamo fare noi non lo sa fare nessuno.. sapete di cosa sto parlando?? del cosiddetto "scurtigghiu".. ci impegniamo e lo facciamo veramente bene e anche nei luoghi più assurdi!!

Tuttavia penso che non tutti i paternesi siano uguali ..che ci sia tanta voglia di fare ..è necessario un INPUT  affinchè la gente che vuole produrre, e non quella che crede di essere furba e ha come principale obiettivo quello di fregare il prossimo,possa unirsi e dar vita a qualcosa di IMPORTANTE..

voglio ancora sperare... voglio ancora crderci ..

BY AEQUITAS

postato da: aequitas86 alle ore 16:34 | Permalink | commenti
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venerdì, 01 febbraio 2008

DA LA REPUBBLICA:

Il richiamo del garante per le comunicazioni: nel mirino 'Annozero'
Calabrò: "L'informazione sia equilibrata e non anticipi giudizi"

Authority, stop ai processi in tv
"Santoro ha violato il pluralismo

ROMA - Stop ai processi scimmiottati in tv o impropriamente trasferiti dalle aule di giustizia al piccolo schermo; e un richiamo alla Rai per il programma Santoro "Annozero", dove sarebbe stato violato il pluralismo. Sono queste le iniziative prese ieri dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e illustrate oggi dal presidente, Corrado Calabrò.

"In Tv - ha sottolineato Calabrò - il processo, lo pseudo processo o la mimesi del processo non si possono fare. L'informazione deve essere equilibrata, obiettiva e deve garantire il contraddittorio senza anticipare giudizi su questioni ancora subiudice". Questo, ha detto ancora il presidente, "non vuol dire porre limiti alla libertà di informazione. Ma l'informazione non può diventare gogna mediatica né spettacolarizzazione ispirata più all'amore per l'audience che all'amore per la verità ".

Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha inviato un richiamo alla Rai, in merito al programma "Annozero" di Michele Santoro, relativo al rispetto dei principi di completezza e correttezza dell'informazione, di obiettività, equità, lealtà, imparzialità, pluralità dei punti di vista e osservanza del contraddittorio, in base all'atto di indirizzo della commissione di Vigilanza. Nel mirino delle autorità sono finite in particolare le puntate del 4 ottobre scorso (caso Mastella-De Magistris), del 6 dicembre (riforma Tv, ospite il ministro Gentiloni) e del 20 dicembre (caso Forleo - D'Alema e intercettazioni Berlusconi-Saccà). In tutti e tre i casi le puntate sono risultate non in linea - dice l'Agcom - con i criteri fissati nell'atto di indirizzo della commissione parlamentare di Vigilanza Rai. Di qui il richiamo per il prosieguo del programma "al rigoroso rispetto delle norme".

Riferendosi poi alla sentenza della corte di Giustizia Ue sul sul caso Europa-7, Calabrò ha detto che la pronuncia impone una immediata modifica della legge Gasparri almeno in alcuni punti, anche per evitare il rischio di un deferimento per l'Italia davanti alla stessa Corte. "Il legislatore deve assicurare, nella fase di transizione al digitale, che non si prolunghi l'uso delle frequenze in base ad una assegnazione che ha convalidato una occupazione di fatto" ha spiegato Calabrò. "

BY AEQUITAS

postato da: aequitas86 alle ore 15:28 | Permalink | commenti
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